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Bene, bene e bene! Come andiamo? Ci sentiamo tutti più rilassati per l'appropinquarsi delle vacanze? Siamo più sorridenti quando guardiamo la classifica del mondiale e vediamo che Alonso è rientrato in gioco? Possiamo finalmente lasciarci alle spalle i mesi di frustrazione e le perplessità in merito a quello che è diventata la Formula 1? Come vi starete già immaginando, lato mio la risposta è un secco "no". Non fraintendetemi, i colori che vedete qui di lato non sono propriamente casuali. Non sono cresciuto col mito del cavallino rampante, senza che questo abbia avuto conseguenze. Non sono brianzolo senza che questo mi porti a considerare Monza come una città che sa tingersi di rosso come nessun'altra. Non ho avuto la fortuna di lavorare per quella scuderia di Maranello, senza godere ogni volta che uscivo dall'ufficio con un sottofondo di staccate ed accelerazioni. Detto questo, non sono così accecato dalla passione per non considerare alcuni aspetti decisamente concreti delle ultime vicende. Indubbiamente sono stati fatti dei notevoli progressi e il gap nei confronti della RedBull si èdrasticamente ridotto. Ma siamo certi che senza le varie penalità e sciocchezze dei piloti, saremmo davvero così vicini? Credo di no. Se vado a considerare la vittoria di Alonso, posso dire di pensarla esattamente come Ecclestone (mica poco per uno come me!), dal momento che gli ordini di scuderia sono sempre esistiti e non violano la regolarità di una gara. Non dovrebbero nemmeno essere sanzionati, visto che c'è sempre modo di aggirare la presunta combine. Di sicuro non mi fa piacere vedere Massa frustrato dopo un calvario iniziato ancor prima dell'incidente, se pensiamo al campionato perso all'ultima curva, proprio sul tracciato di casa. Il ragazzo mastica amaro ed comprensibile, ma essendo fuori dai giochi di classifica, non era possibile accadesse altro rispetto a quello che abbiamo visto. Il messaggio in codice l'avrebbe capito anche mia figlia di 6 anni, visto che dai box non si può avere una prospettiva tanto diversa da quella del telespettatore e una frase come "Fernando è più veloce di te", suona solo come l'esternazione di chi sa di poter solo sottostare a regole ipocrite, basate su un perbenismo di facciata che non è più del nostro tempo. D'altronde nessuno s'è mai scandalizzato quando per anni a Barrichello davano una Trabant dipinta di rosso presa da un autonoleggio, mentre il krukko volante dominava la scena. Qui, ovviamente non posso esimermi da un commento su quanto visto all'Hungaroring. Da ferrarista sono sempre riuscito a preservare un barlume di obiettività e non ho mai amato i comportamenti scorretti che hanno costellato la carriera del campione dei campioni. Per anni ho sopportato a stento le esternazioni di Schumacher quando dava ad intendere a tutti di essere un semidio venuto per misericordia a risollevare le sorti del disgraziato ed inferiore popolo motoristico italiano. La sorte mi ha concesso una rivincita. Costui è riuscito nell'intento di annientare la sua immagine pubblica in un batter di ciglia, passando da fenomeno ferito lo scorso anno, quando non fu in grado di sostituire Massa per dolori al collo, a perfetto xenofobo ingrato e supponente, andando a correre con l'amico Brawn. Non che sia contrario ai ritorni, ma se penso alle contraddizioni manifestate in così pochi mesi, ed alla spocchia di chi non accetta che il mondo sopravvive anche senza di lui, trovo conforto solo nei risultati che sta ottenendo. L'apoteosi è ovviamente giunta domenica scorsa, quando vistosi attaccato dal più veloce ex compagno, ha pensato bene di cercare di spalmarlo sul muretto box. Ma dico io: come fa ad essere sempre tutto casuale? Come può la gente credere che sia solo un rischio del mestiere? Inconcepibile poi la reazione alla sacrosanta squalifica, buttata in farsa con tanto di presunta invidia lamentosa dell'incolpevole Rubens. Che figura ragazzi! Detto ciò, spendo due parole sulla situazione FantaGP. Si avvicina la fase finale e, defezioni a parte, vedo che chi si sente carico è ben presente ed agguerrito. Davanti sembra ce la si giocherà fino all'ultimo per la definizione delle posizioni di partenza dei playoff, mentre nelle retrovie c'è ancora spazio per le sorprese. Concludo augurandovi un agosto di meritato riposo, come sarà anche per il circus che riaprirà i battenti tra qualche settimana con un gp fantastico: Spa-Francorchamps. Per ora è tutto, ci risentiamo prima del Gran Premio. Pace fratelli, pace! |